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Agriturismo Giardino degli Ulivi

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Agriturismo Giardino degli UliviL’agriturismo Giardino degli Ulivi sorge ai piedi del promontorio del Gargano a due chilometri dallo splendido mare di Margherita di Savoia, nell’arco del Golfo di Manfredonia a 40 chilometri da Foggia, alla confluenza delle statali 16 e 159 nei pressi dell’Ofanto, Margherita di Savoia Terme si adagia sulla parte litoranea del Tavoliere foggiano. Poco lontano è il Gargano selvoso. Il posto è rinomato centro turistico e termale, apprezzato in tutto il mondo per le sue saline e per la zona umida protetta, rifugio di numerose specie di uccelli quali fenicotteri rosa, cavalieri d’Italia, aironi, e a pochi chilometri dallo splendido parco archeologico. Il Tavoliere di Puglia apre il suo scrigno prezioso e offre al visitatore il prodigio della città degli ipogei. Immerso nella quiete e nella bellezza di oltre dieci ettari d’uliveto lussureggiante, il Giardino degli Ulivi diventa il luogo ideale per trascorrere le vostre vacanze all’insegna del relax, della tranquillità ma anche del divertimento. La sua posizione strategica lo rende luogo ottimo per escursioni alla scoperta delle bellezze architettoniche, paesaggistiche ed archeologiche della Puglia. Castel del Monte, Trani con la sua Cattedrale romanica e il suo Castello, Barletta Città della Disfida, Canne della Battaglia, San Giovanni Rotondo. La struttura si compone di tre zone distinte: Il ristorante, immerso nel verde degli ulivi, ha una sala interna, da cui si può ammirare il bellissimo paesaggio di Castel del Monte, ed un patio esterno per gustare le numerose pietanze tipiche regionali; La zona del soggiorno immersa nella pace e tranquillità, con 24 ambienti matrimoniali o singoli, arredati con mobili in massello trattati con vernici ecologiche. Ogni stanza è dotata di: veranda, bagno con doccia, aria condizionata, riscaldamento, frigobar, tv color; Qui si può ancora respirare quell’atmosfera di pace che ispira all’amore per la natura e per le piccole cose.

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Offre il servizio di ristorazione.



Prodotti:

Olio extra vergine, Vino, Carciofi, Mele Cotogne, Fico Fioroni

Inoltre si segnala:

La zona sportiva comprende, in un’atmosfera corroborante, una piscina semiolimpionica, un campo di calcetto ed uno di calciotto, un percorso podistico attrezzato di spogliatoi e altri percorsi idonei anche per itinerari ciclistici, oltre a dei parchi giochi per bambini.

Luoghi d'interesse:

Le spiaggie lunghe e pulite ed un mare splendido non affollato consentono di vivere bellissime giornate di mare. E' posisbile vistare CASTEL DEL MONTE, solitario e fascinoso in prosismità di Andria, Castel del Monte è certamente una meta da non perdere. Si tratta di un enigmatico ed affascinante maniero, somigliante più ad una splendida residenza, tradizionalmente attribuito a Federico II di Svevia. Famoso non tanto perché l’imperatore vi abbia effettivamente abitato, quanto piuttosto per la forza evocativa radicata nell’immaginario collettivo, il castello ruota internamente attorno al numero otto: ottagonale è la sua forma, otto sono le torri che lo incorniciano, otto le stanze interne tanto al piano terra qauanto a quello superiore. Anche il CASTELLO DI BARLETTA è da non perdere. Avamposto fortificato tra i più importanti del Regno, Barletta ebbe il suo castello probabilmente sotto i normanni. CASTELLO SVEVO DI TRANI : Uno straordinario e silenzioso dialogo lega a Trani la cattedrale ed il castello, edifici nati sul mare all’estremità della città antica. Naturali esigenze di difesa, ma soprattutto di controllo, imposero per il castello la scelta della posizione marginale; esso venne fondato da Federico II di Svevia nel 1230 e portato a termine nell’arco di tre anni, anche se i lavori di fortificazione proseguirono sino al 1249. CASTELLO SVEVO DI BARI : Il nucleo originario del castello di Bari risale all’epoca normanna-sveva ed è da identificare con l’attuale cinta quadrangolare interna munita di torri angolari ed intermedie. Nel corso della distruzione di Bari avvenuta nel 1156 ad opera di Guglielmo il Malo anche il castello, fondato dagli stessi Normanni, subì notevoli danni; intorno al 1233 Federico II lo restauro, valorizzandone l’aspetto residenziale e rappresentativo attraverso la realizzazione – tra l’altro – di un portale monumentale e di un portico lungo il perimetro del cortile interno. Al centro dell’archivolto scolpito del portale campeggia l’aquila imperiale che stringe fra gli artigli una presa. DOMUS FEDERICIANA DI GRAVINA: Lontano dagli scenari di guerra e dalle immediate esigenze di difesa, Federico II di Svevia ritagliò per sé alcuni spazi personali, vere e proprie isole destinate all’ozio e alla distensione, erigendo dimore residenziali che del castello portavano il nome e l’appartenenza, nascondendo invece comodità e confort degne di una reggia. Un ruolo fondamentale importanza era svolto dal paesaggio, che doveva essere ameno, boscoso, ricco di acque per fondersi armoniosamente con la vocazione della domus solaciorun dell’imperatore. SAN GIOVANNI ROTONDO : Il nome del paese deriva dalla Rotonda, un battistero circolare che fino al 1006 (anno di fondazione della città) pare fosse un tempio di Giano: Seguono la trecentesca chiesa di Sant’Onofrio e quella di Sant’Orsola. Presso il convento dei cappuccini si possono visitare i luoghi dove visse ed operò il Santo Padre Pio: la chiesa antica e la Chiesa Nuova, entrambe dedicate a Santa Maria delle Grazie, la Tomba , la Cella il Crocifisso delle Stimmate. Da ammirare la nuovissima Chiesa realizzata dall’architetto Renzo Piano. MONTE SANT’ANGELO : Nella cittadina di può ammirare l’antichissima Grotta – Santuario dedicata all’Arcangelo Michele, fondato attorno al 490 dal vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano, è ricco di opere d’arte, tra ci un portale romanico dalle imposte bronzee. Dall’abside dell’attigua chiesa di San Pietro si accede alla famosa tomba di Rotari, notevole è la chiesa romanica di Santa Maria Maggiore e il rione medievale detto “Junno”. BARLETTA : Il Duomo, eretto nel 1140, ha forme romanico-gotiche e un campanile del duecento. La Chiesa del Santo Sepolcro risale al XII secolo ed è in stile gotico-borgognone; la sua facciata barocca conserva una porta ogivale. ANDRIA : Eretto nel medioevo ma poi rimaneggiato, il Domo ha un’ampia cripta absidata del IX-X secolo. La chiesa di San Domenico, dall’alto campanile barocco, conserva all’interno una Madonna col Bambino (scultura lignea, XVI secolo) e il busto di Francesco II duca di Andria, opera di Francesco Laurana; di fianco, i resti di un chiostro gotico del ‘300. Santa Maria dei Miracoli ( a due chilometri dal centro), del ‘500-600 su una grotta brasiliana, ha un bellissimo soffitto ligneo. TRANI : Si può visitare la cattedrale romanica con il suo famoso portale bronzeo, eretta tra XII e XIII secolo, ha un altissimo campanile cuspidato. La chiesa di Ognissanti (XII secolo) è l’unico esempio di tempio romanico a doppio portico. Altre testimonianze dello stile romanico sono: la chiesa di San Francesco, quella di San Giacomo, il Castello federiciano e l’Abbazia di Santa Maria della Colonna. RUVO DI PUGLIA : La Cattedrale, eretta su rovine paleocristiane e romane e ultimata nel 1237, è na delle più belle della Puglia. GIOVINAZZO : La Cattedrale, consacrata nel 1283, ha un interno in stile barocco, con una cripta al cui varco stanno colonne romaniche. E’ di fattura trecentesca la chiesetta dello Spirito Santo. Alla parete sinistra del presbiterio della chiesa di San Domenico c’è un San Felice dipinto nel 1542 da Lorenzo Lotto. BARI : Vista dall’alto Bari sembra una mano destra con il palmo rivolto a nord e il pollice alzato. Il primo dito è la città vecchia, adagiata su un lembo che si spinge nell’Adriatico, protetta da un’alta muraglia e dalla fortezza sveva. Quel maniero federiciano che la duchessa Isabella d’Aragona e sua figlia Bona Sforza trasformarono nel castello delle donne: una lussuosa dimora frequentata da artisti, letterati, scienziati sedotti dal fascino delle due signore e dalla sfarzosa vita di corte. Il capoluogo pugliese è anche una mano aperta verso l’Oriente, artefice di scambi con l’intero Mediterraneo, di rapporti che si sviluppano ogni anno a settembre con la Fiera del Levante. Il palmo è dunque una geometrica scacchiera di strade che, delimitata da corso Vittorio Emanuele, incalza il nucleo medievale con palazzi squadrati, eleganti e compatti: è il borgo burattino, voluto nel 1813 da Gioacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone. Dentro questa cortina ottocentesca si distinguono edifici pubblici come l’Ateneo, sede dell’università e del museo archeologico, in piazza Umberto I, il neoclassico Palazzo della Camera di Commercio, in corso Cavour, e uno splendido trittico di teatri storici: il prestigioso Petruzzelli, in Corso Cavour; il politeama Margherita, in stile liberty affacciato sul Porto Vecchio, un tempo celebrato tempio del varietà; il comunale, neoclassico, intitolato al compositore barese Niccolò Piccini e incastonato tra le due più sobrie ali del Municipio, in piazza Libertà. Di fronte al Piccinni c’è il Palazzo delGoverno, ricavato da un ex convento dei domenicani. La Basilica di San Nicola , patron di Bari, eretta in stile gotico-pugliese all’interno della corte del Catalano, il funzionario bizantino dell’Impero d’Oriente di Puglia tra il X e il XII secolo. San Nicola risulta tra i santi più venerati del pianeta: è popolare nell’Oriente greco e slavo e persino nel mondo anglosassone e scandinavo dove, lasciate pianeta e tiara e vestiti i panni laici di Babbo natale, lui, il protettore dei bambini, ribattezzato Santa Claus il 6 dicembre di ogni anno porta doni ai piccini di tutto il globo. Nella basilica di San Nicola, a sinistra dell’altare che custodisce le reliquie del santo, esiste, dal 1969, una cappella dove vengono officiate messe secondo la liturgia orientale. IL GARGANO, una terra da scoprire, unica e inimitabile grazie alle sue bellezze che si intrecciano creando contrasti naturali irripetibili dove ai paesaggi naturali si alternano quelli creati dall’uomo con mandorli, ulivi, agrumi, muretti a secco, masserie e fichi d’india. Il tutto in una cornice naturale dove il blu del mare accarezza una costa bianca e mirabile ricca di grotte e faraglioni; dove il verde degli ulivi si incastona nel verde brillante delle pinete e del

Manifestazioni locali:

Festa della Disfida a Barletta nella prima metà del mese di settembre (vedi negli eventi).


Come contattare 'Agriturismo Giardino degli Ulivi'

Telefono: +39 0883 630022
Cellulare: +39 333 - 7489777
Fax: +39 0883 630022

Contrada Giardino S.P. 61 - - Margherita di Savoia Foggia
Email: giardinodegliulivi@tiscali.it
Sito internet: www.giardinodegliulivi.info/home.htm

Galleria Fotografica

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